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Nestore Tucceri Cimini
Testi a cura di Fiorenzo Amiconi  maggiori info autore

Sono tornate a Cerchio 59 anni dopo le spoglie mortali del sottotenente Nestore Tuccerí Cimini nobilmente caduto in Russia nella Seconda guerra mondiale. Il ritorno dell'Eroe è stato il frutto dei singolare pellegrinaggio d'amore organizzato più di dieci anni fa dal fratello Mario e dal generale Franco Martini, a nome di tutti coloro che avevano avuto un parente caduto nel IV Conflitto mondiale e sepolto in Russia. 
La loro non è stata una impresa facile, tutt'altro. Il cimitero dove riposava il Nostro era stato trasformato in giardino pubblico questo, però, non ha minimamente impressionato Mario Tucceri Cimini il quale, cavalcando il buon vento della Perestrojka di Gorbaciov, è riuscito, da vero segugio, a rintracciare sia il luogo sia la tomba del caro fratello Nestore.
 
Il 2 aprile 2000 l'epilogo della interminabile odissea si è svolta all'Aquila, infatti, la solenne cerimonia della consegna dei resti mortali alla famiglia e alla popolazione intera di Cerchio: finalmente Nestore potrà riposare in pace fra i suoi cari nella cappella di famiglia. 
E ancora vivo nel ricordo dei cerchiesi la nobile ed eroica figura del pluridecorato tenente Nestore Tucceri Cimini caduto in battaglia sul Donez (Fronte Russo), a solo 25 anni, VI 1 dicembre 1941: "Comandante di plotone", nel corso di una aspra e dura lotta, a penetrare nelle munite posizioni avversarie e resisteva su di esse con tenacia e valore, infliggendo, col fuoco delle poche armi automatiche superstiti, forti perdite al nemico. 
 
Successivamente accortosi che unità nemiche stavano aggirando le posizioni occupate, balzava con grande audacia al contrassalto, alla testa dei resti del plotone. Colpito da una raffica di fucile mitragliatore, cadeva sul campo. Fulgido esempio di valore e di dedizione alla Patria. Jelenowka (Russia) 10 dicembre 1941 (Motivazione della medaglia d'argento). La notizia della morte del Nostro venne riportata da molti giornali. Da il Messaggero, del 7-1-1942 apprendiamo: "...Iscritto all'Università sebbene godesse della dispensa dal servizio militare, abbandonò la scuola per frequentare un corso per allievi ufficiali di complemento. Dopo la campagna sul fronte francese venne posto in congedo provvisorio. Ne approfittò per ultimare gli studi. 
 
Conseguito la laurea, chiese ed ottenne di partire volontario sul Fronte russo dove il suo eroico comportamento si era già guadagnato 2 ricompense al valore militare.  I suoi concittadini commossi, ma fieri gli hanno tributato solenni onoranze funebri alle quali, con simpatico gesto cameratesco hanno partecipato i camerati del GUF di Avezzano con gagliardetto. La famiglia Nestore Tucceri A. Cimini per onorare la memoria del figlio, caduto in combattimento, ha rimesso al commissario di questo fascio la somma di 
L. 500 da distribuire ai poveri ......
 
 

 
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