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Felice Antonio Jafolla
Testi a cura di Fiorenzo Amiconi  maggiori info autore

Il 26 febbraio 1770, Felice Antonio Jafolla della Terra (paese) di Pettorano sul Gizìo, figlio del Magnifico Francesco (anche questi svolgeva l'attività di agrimensore, infatti nel 1751, quando nacque Felice Antonio aveva compilato per l'Università di Introdacqua il Catasto onciario: diretto e scritto da Francesco Jafolla Agrimensore del Reggio Tavoliero di Foggia della Terra di Villalago degente in Pettorano ( ... )" ancora oggi depositato nell'archivio comunale di Introdacqua) contrae, nel paese di Cerchio, all'età di 19 anni (1), matrimonio con Gertrude figlia del quondam (defunto) Dr. Pietro Alessandro Ranalletta della città di Celano.
 
Non sappiamo con precisione l'anno della sua morte: nel "Lìber Matrimoniorum" iniziato nel 1705 e terminato nel 1802
(2) apprendiamo che all'atto di matrimonio della figlia della prima moglie, Luiggia (Maria Anna Luiggia, nata a Cerchio il 16 Dicembre 1774) redatto il 29 aprìle 1798, la stessa viene citata come figlia del quondam Feliceantonio Jafolla".

Dunque il Nostro che, con grande onore e fama, svolse l'attività di agrimensore
(3), morì in una età abbastanza giovane: l'ultima notizia che abbiamo di lui vivente registrata a Cerchio è quella tratta, nel registro dei battezzati (1745-1801 Archivio parrocchiale di Cerchio) quando il 25 Aprile 1791 viene battezzata l'ultima figlia Maria Cesidia (nata a Cerchio il 25.5.1791). Non sappiamo, purtroppo ne la data esatta, ne la causa ne il luogo del suo decesso: il Nostro morì abbastanza giovane in una età oscillante fra i 40 ed i 47 anni.

Le notizie del suo importante lavoro le abbiamo ricavate da alcuni autori: Ugo Speranza: "Segnalaziom di Fonti Notarilí inedite per la Storia della Marsica - anni 1506 - 1810
(6); Ezio Mattiocco: Struttura urbana e società della Sulmona Medievale (Típ. Labor Sulmona 1978) e Diego Maestri Mario Centofanti - Antonio Danton Ditta: - Immaginidi un territorio - l'Abruzzo nella cartografia Storica 1550 - 1850 (7) attraverso le quali conosciamo, certo non in i-nodo esauriente, la sua attività. Nel 1777 redige il Catasto della commenda di S. Tomi-naso dell'Aquila (7 bis).
  

Il 10 Giugno 1778 assieme al suo collega Gaetano Jenga forma la Pianta di indicazione dei confini tra l'Università "Cornune" della terra d'Arischia e la montagna del diruto Castello di Sant'Anza
(8). Il 28 Settembre 1780 in un atto stilato dal Notar Panella Giuseppe di Civita D'Antino (9) apprendiamo che: "Ciaci Domenico di Filettino, Stato Pontificio, Jafolla Feliccantonio di Cerchio, agrimensore, ed altri, fanno dichiarazione e perizia per la confinazione delle montagne lìmltrofe della Meta e Morino". 
 
Il 7 Novembre 1785, il Nostro, forma una importante mappa (depositata ora nella Biblioteca Nazionale di Napoli
(10) dove si stabiliscono una parte dei confini fra lo Stato Pontificio e il Regno delle Due Sicilie: Pianta dé confini tra Accumoli e suo stato, con Norcia e Contado nel Pontificio, elevata da me Felice Antonio Jafolla Agrimensore della Terra di Cerchio, ad istanza dé Magnifici Amministratori di detta Università d'Accumoli, e suo stato, e d'ordine dell'ill.mo signor Marchese D. Giovanbattìsta Salomone, Giudice della G.C. della Vicaria Commissario Delegato della Maestà del Re delle due Sicilie Ferdinando IV, uniforme all'altra, che d'ordine del medesimo signor Marchese si è allegata negl'atti formati in questo corrente anno per le resuscitate vertenze cò Norciani.
  
La qual pianta è stata delineata secondo le vere confinazioni stabilite dal Signor Marchese D. Angelo Cavalcante, ed esperti, che lo servirono nel 1750, D. Felice Sabbatelli, e Costantino Manna, il primo maestro della Real Poggeria, ed il 2 di Tavolario del S.R.C. Compita lì 7 Novembre 1785". Prima di questa aveva redatto la: "Pianta della controversia de Confini fra lo Stato di Accumoli per parte del Regno di Napoli e di Norcia per parte dello Stato Pontificio formata da noi sottoscritti Regi Agrimensori Giannandrea Giardini, della città dell'Aquila, e Feliccantonio Jafolla della Terra di Cerchio, giusta la delìneazione e stabilimento fatto dal Marchese Cavalcante fin dall'anno 1750; qual pianta si è formata per ordine del Signor Marchese D. Giambattista Salomone Caporrota della Regia Udienza dell'Aquila, Giudice della G.C. della Vicaria e Commissario Delegato dalla Maestà del Re delle due Sicilie Ferdinando IV, terminata oggi li 28 settembre 1785". G. Bono: "Le ultime intestazioni feudali nel cedolesi degli Abruzzi" Napoli 1991.
 
Il 21 dicembre del 1787 il Jafolla forma la pianta
(11) della "Copia estratta dalla General Platea dei sig.ri Tabassi Masciarelli di Celano di tutti i Beni Stabili che posseggono in Dominio, e Pertinenze della Città di Solmona, fatta da me Feliccantonio Jafolla della Terra di Cerchio Agrimensore ìn questo dì 21 Dicembre 1787. Alla fine del sec. XVIII (purtroppo l'anno è mancante) forma la "Pianta della Montagna Grande di Celano S. E. il sig. Duca Sforza Bovadilla che fu misurata a richiesta de locati di Ovindoli e Rovere, da noi Agrimensori Feliceant.o Jafolla di Cerchio, Pasquale Nusca di Rovere e Gioacchino Cidoni di Rocca di Mezzo eletti dal Subalterno D. Eustacchio de Sanchiis, destinato dalla Regia Dog.a di Foggia per l'effettuazione della misura anzid.a coll'assistenza de Deputatì eletti da medesimi locati delle due Unità, per cui se ne estratta copia consimile all'original abbozzo esistente presso di me Felice Ant.o Jafolla uno de su detti Agrimensorì" (esposta nel Museo Civico di Cerchio). Le succitate notizie purtroppo non ci permettono di descrivere in un modo abbastanza preciso, la mole e la portata del suo importante lavoro anche se riusciamo a comprendere che il Nostro è senz'altro un quotato e famoso tecnico che ha un raggio d'azione abbastanza ampio.

Non sappiamo quale sia stato il suo curriculum scolastico ne il suo primo ed ultimo lavoro.
Forse il primo lavoro, o fra i primi, è quello commissionato al Nostro dai Frati Agostiniani Scalzi di Cerchio il 12.2.1769 all'età di circa 18 anni.



Note
(1) Il 29 Aprile 1781 contrae, essendo rimasto vedovo, nuovo matrimonio con la diciottenne Letizia D'amore. Liber Matrimoniorurn 1705 (Archivio Parrocchiale di Cerchio in Biblioteca comunale di Cerchio).
(2) Liber Matrimomorum 1705 cit. 
(3) Immagini di un territorio L'Abruzzo nella cartografia storica 1550 -1850 - Diego Maestri - Mario Centofanti - Antonio Denton Litta a cura della Regione Abruzzo - Nuova serie e collana Studi Abruzzesi 12 Stabilimento Litotipografico Gran Sasso s.d. ma 1992. 
(4) Archivio Parrocchiale di Cerchio in Biblioteca comunale di Cerchio. (5) Idem. 
(6) In Bullettino della Deputazione di Storia Patria Armate LX -LXII=1970-1973 XCI-XCIII dell'intera collezione - tip. Labor Sulmona 1974.
(7) Immagini di un territorio... Op. cit. (7 bis).
(8) Notar M. A. Rietelli, n. 1511, cc. 188 -189 in "immagini di un territorio", op. cit. (9) Ugo Speranza - op. cit.
(10) Immagini di un territorio"... op. cit.
(11) Ezio Mattiocco: Struttura urbana op. cit.
 

 
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