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Stato delle anime
Testi a cura di Fiorenzo Amiconi  maggiori info autore
Prima del Concilio di Trento ( 1545-1563 ) esistevano, nelle varie chiese dell’attuale territorio di Cerchio ,gli archivi parrocchiali. Presso l’Archivio della diocesi dei Marsi in Avezzano infatti,si conservano due Bolle di indulgenze in pergamena una,del 4 Luglio 1295 e, l’altra, del 1300 oltre ad altri documenti e frammenti del XV secolo ( vedi il mio:” Storia di Cerchio dalle origini al ‘ 400 “ in Museo Civico di Cerchio,Quaderno n.2,Anno I,1998 ).E’ ovvio che questi documenti venivano conservati a Cerchio e successivamente, non sappiamo i motivi, furono prelevati e trasportati nell’Archivio della diocesi dei Marsi (allora in Pescina).
 
Ad avvalorare la nostra tesi circa la preesistenza di archivi ecclesiastici prima del Concilio di Trento sono ancora altri documenti che si conservano nel Museo Civico di Cerchio: la Bolla cardinalizia miniata in pergamena dell’erezione dell’Arciconfraternita del Santissimo Sacramento del 18 Aprile 1542, i due codici miniati( salteri ) del XIV-XV secolo e l’antifonario stampato in Venezia nel 1548. Un po’ poco per stabilire in modo preciso l’entità dei nostri archivi ecclesiastici.
 
L’attuale archivio parrocchiale di Cerchio fu rimesso in sesto dallo scrivente nel mese di novembre 1981 in occasione della visita pastorale del vescovo dei Marsi Mons. Biagio Terrinoni avvenuta nella primavera del 1982 già ,però, negli anni 1973 e 1974 , iniziai a mettere un po’ d’ordine nell’Archivio Parrocchiale di Cerchio trascrivendo anche moltissimi documenti quali “ Liber Matrimoniorum”( 1567-1705), “ Liber Matrimoniorum”( 1705-1801),”Introito ed esito della confraternita della Madonna SS. delle Grazie di Corbarola “(1589-1663),” Introito ed esito della confraternita della Madonna SS. di Piediponte” (1606-1747), “Status Animarum ( 1764 ), “ Stato delle Anime della Terra di Cerchio ( 1785, l’unico che reca il nome del compilatore l’arciprete don Angelo Nicola,nato il 6.4.1734 ), due altri stati delle anime,non recanti alcuna data ma sempre del secolo XVIII( tutti e quattro oggetto del presente lavoro),”Stato delle Anime ( 1802 ), “ Libro delle Anime del Comune di Cerchio ( 1843 ), “ Status Animarum “ ( 1864) (1) ed infine i “ Capitoli della nuova Confraternita del SS.mo Rosario “(1624)(2).
 
Documenti utilissimi per le doviziosissime notizie sui cognomi e sulle attività dei vari personaggi locali e del comprensorio non solo marsicano.
Notizie importantissime per la nostra sub regione marsicana teatro,purtroppo, della furia devastatrice della Natura ( ben 5 sono stati i terremoti che dal 1.1.1633 al13.1.1915 sono riuscito a rintracciare con documenti sincroni collocati nel nostro Museo Civico di Cerchio ) che ha arrecato danni gravissimi anche al Nostro patrimonio archivistico. 
 
Questo, maggiormente, mi ha spinto a dare alle stampe, all’inizio del nuovo millennio, il presente lavoro relativo al secolo dei lumi e anche perché atttraverso questa pubblicazione ognuno potrà ricostruire il proprio albero genealogico e,perché, anche, tali documenti nel 1998 sono stati consegnati dal parroco di Cerchio ai responsabili dell’Archivio della diocesi dei Marsi ( Vedi il mio : “ L’Archivio parrocchiale ed il Museo Civico di Cerchio “,in Museo Civico di Cerchio, Quaderno n. 8,Anno I, 1998 ).
 
I citati documenti, insieme a quello conservato in Avezzano nel sopramenzionato Archivio della diocesi recante la data del 17 settembre 1577(3), ed assieme a quelli dell’Archivio Comunale di Cerchio,integro per quanto riguarda il discorso demografico (4),descrivono con dovizia i movimenti demografici dal 1567 a tutt’oggi .Grazie, a questi preziosissimi cimeli quindi possiamo comprendere con sufficiente precisione l’evoluzione demografica di Cerchio umilissimo centro del sud-Italia: piccolissima tessera del mosaico della grande storia.
 
Le notizie più antiche in assoluto che parlano della consistenza demografica di Cerchio sono quelle riportate nell’importantisima opera di Fausto Cozzetto: “ Mezzogiorno e demografia nel XV secolo “, edito dalla Rubettino editore nel 1986, dove l’ Autore riporta integralmente il “ Liber focorum Regni Neapolis focularia civitatum et terrarum Provincie Terre Laboris et Comitatis Molisii,et prima Demanialia “ fatto eseguire, per motivi fiscali, dal re Alfonso I d’Aragona nella prima metà del XV secolo. Alle pagine 88 e 89 si riportano i centri soggetti al conte di Celano: fra questi risulta anche Cerchio erroneamente trascritto “ Cerrulum” ( sicuramente “Cerculum” o “ Circulum “ ) avente,nel 1443, 77 fuochi pari a circa 385 “ anime “ e 73 fuochi nel 1447 pari a circa 365 abitanti.
 
Importantissimo documento,per quanto riguarda il settecento cerchiese ( e anche marsicano ) è pure la esaurientisima descrizione che dal 1718 al 1723 fu redatta dal regio tavolario Donato Gallarano (6) il quale non mise nel dovuto risalto, però il suo compito era mirato al solo “ apprezzo” dei centri facenti parte della contea di Celano e baronia di Pescina, la terribile pestilenza del 1656-1657 che in tutta la Marsica mietè più di 3000 persone. Dal 14 ottobre 1656 al 17 agosto 1657 ,morirono a Cerchio 254 persone.
Altre notizie interessanti si possono trarre dai tre catasti settecenteschi conservati presso l’Archivio di Stato di L’Aquila (Catasto anteriore al 1735-numero di inventario 42;Catasto 1746-numero di inventario 192 ;
Catasto secolo XVIII- numero di inventario 193 ).
 
Importantissimo,sempre del XVIII secolo, è il registro delle Rivele conservato nel Grande Archivio di Stato di Napoli ( da visionare ).
Degno di nota è anche la lettera conservata nell’Archivio di Stato di L’Aquila( Busta n. 227-Fondo Regia Udienza Provinciale o Doganella ) del 20 Febbraio 1780 inviata dal Dottor delle due Leggi Geremia d’Amore, Giudice della Regia Doganella di Pescina, a Don Girolamo Potenza Governatore Generale delle Regie Doganelle dell’Aquila ( vedi Fiorenzo Amiconi: “Storia della confraternita di S. Maria di piediponte in Cerchio (AQ) “ -Bullettino della Deputazione Abruzzese di Storia Patria,L’Aquila-Annata LXXXIII(1993) –CV dell’intera collezione e, con lo stesso titolo anche in Museo Civico di Cerchio,Quaderno n. 23,Anno II,1999 ).
 
La presente pubblicazione,cui seguirà quella relativa al secolo XIX, vuole offrire uno strumento abbastanza preciso per cononoscere la propria microstoria familiare a quanti amano la riscoperta delle proprie umilissime radici e vuole essere anche uno speciale omaggio a quanti, per i più svariati motivi, hanno dovuto abbandonare il proprio luogo natìo.
Nella trascrizione dei documenti presi in esame ho riportato solamente la lettera C ( “ sono capaci di communione “ ) e non ho riportato il segno di croce ( morte ) perché non è abbastanza chiaro per tutti se il decesso del crocesegnato sia avvenuto durante la compilazione dello stato delle anime o altri,dopo, abbiano apposto, per comodità, tale segno nella compilazione di altri susseguenti stati delle anime.
 
Dei quattro stati delle anime due sono sicuramente integri e gli altri due invece, sono, purtroppo mutili.
Singolarissimo è il nome riportato al fuoco 47 ( Tuccieri ) delle stato delle anime del 1785: “ Dio Mira Maria Celi Dei “.
Simpatici ed anche importanti sono i due disegnini postumi riportati al fuoco 46 ( di Simone ) dello stato delle Anime iniziante : “Describuntur Nomina….” raffiguranti due donne in costume cerchiese : sono ,fino adesso, le uniche raffigurazioni di costumi che possediamo.
 
Con il termine fuoco( focolare ) si indicava il nucleo familiare generalmente composto in media da 5 persone . Esistevano,però anche nuclei familiari composti da più persone ( vedi il fuoco n.47 dello Stato delle anime del 1785 composto da ben 16 persone ).
Con il termine focatico si indicava la tassa a carico di ogni capo famiglia che venne ,a seconda dei casi, modificata con il testatico : tassa a carico di ogni singola persona.
 

NOTE
1) Rinvenuto nel mese di Agosto 1996
2) Rinvenuto nel mese di Agosto 1996.Vedi il mio : “ Gli statuti delle confraternite di Cerchio (sec. XVVII-XIX )”,in Museo Civico di Cerchio, Quaderno n. 38,Anno II,1999.
3) AMICONI Fiorenzo: Storia della Madonna delle Grazie in Cerchio (AQ)-Documenti”Roma 1995 ( ma 1996) senza Casa Editrice,ma De Cristofaro Editore Roma.Vengono citate quasi tutte le famiglie di Cerchio.Vedi anche la relazione dell’Arciprete Don Alfonso De Rubeis inviata nel 1630 al vescovo dei Marsi Mons. Muzio Colonna conservata nell’Archivio della Diocesi dei Marsi in Avezzano ( riportaata in Fiorenzo Amiconi : “ Gli statuti delle Confraternite di Cerchio (AQ).sec. XVII-XIX “,in Museo Civico di Cerchio,Quaderno n. 38,Anno II,1999 .
4) Sono conservati tutti i registri degli atti di Nascita, diMorte e di Matrimonio dal 1809 ad oggi.
5) AMICONI Fiorenzo: “ Storia di Cerchio dalle origini ad oggi “,in Museo Civico di Cerchio,Quaderno n.2, Anno i; 1998.
6) AMICONI Fiorenzo: “ Storia di Cerchio nella settecentesca relazione del regio tavolario Donato Gallarano ( 1718-1723 )”, in Museo Civico di Cerchio,Quaderno n. 10, Anno I, 1998.
AMICONI Fiorenzo: Una relazione tecnica nella Marsica del ‘ 700 “ in Bullettino della Deputazione Abruzzese di Storia Patria- L’Aquila, Annata LXXXI(1991) ( CII dell’intera Collezione) ed anche in Museo Civico di Cerchio, Quaderno n. 22, Anno II, 1999
 

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