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Gli atti di Matrimonio all'indomani del Concilio di Trento in un paese dell'entroterra abruzzese : Cerchio (AQ) 1567-1705
Testi a cura di Fiorenzo Amiconi  maggiori info autore
L'11 novembre 1563, verso la fine del Concilio di Trento ( 1545-1563 ), durante la ventiquattresima sessione, fu emanato il decreto " De reformatione matrimonii" con il quale si rendeva obbligatorio per tutti i parroci curati la registrazione e la tenuta dei registri dei matrimoni e dei battesimi. 
In verità bisogna dire che la chiesa anche prima del citato concilio aveva tentato,senza successo, di disciplinare il delicato problema.
 
Non sappiamo se prima di questa data i parroci curati delle sei parrocchie ubicate nell'attuale territorio comunale di Cerchio : Santa Maria dell'Annunziata, volgarmente detta " dendro " o " dendro le mura ",chiesa matrice; San Bartolomeo per " lo casale de Circhio "; S. Silvestro per " lo casale de Troppigliano " ;San Vito per " lo casale di Ozano "; S. Pietro per " lo casale de Flimini "; Santo Stefano per "lo casale di Patiano " curassero anche gli archivi parrocchiali di loro competenza.
 
Dobbiamo supporre di si perché presso l'Archivio della Diocesi dei Marsi in Avezzano e presso il Museo Civico di Cerchio si conservano documenti dei secoli XIII-XIV-XV e XVI . Nell'Archivio della Diocesi dei Marsi si conservano due bolle di indulgenze in pergamena recanti la data del 4 Luglio 1295 e l'altra recante solamente la data dell'anno 1300 oltre ad altri documenti e frammenti del XIV secolo. 
 
Le due citate bolle furono inviate da papa Bonifacio VIII e dalla sua curia , la prima, alla chiesa di San Pietro in Flimini e, l'altra,in occasione del primo Giubileo della storia, alla chiesa di San Bartolomeo de Circulo: è lecito supporre,quindi, che venivano conservate a Cerchio e successivamente, non sappiamo i motivi né l'epoca furono prelevate e collocate nell'Archivio della Diocesi dei Marsi allora in Pescina.
 
Presso il Museo Civico di Cerchio vengono conservati due codici miniati del XIV-XV secolo,la Bolla cardinalizia miniata in pergamena dell'erezione dell'Arciconfraternita del SS.mo Sacramento del 18 Aprile 1542 e l'antifonario stampato in Venezia nel 1548.
 
Il registro più antico rinvenuto nell'Archivio Parrocchiale di Cerchio, oggetto del presente lavoro, è il " Liber Matrimoniorum "( misura mm. h. 260 x l. 200 d. 30 ) composto da 85 fogli numerati in cifre arabe ( sono 170 pagine ). 
Tale prezioso manoscritto ci è arrivato integralmente nella versione originaria ( anche se la numerazione dei primi 3 fogli non si legge bene però il numero dei fogli 3 o delle pagine in numero di sei è esatto). Il " Liber " è stato impiantato appena quattro anno dopo la fine del Concilio di Trento : il 23 Marzo 1567 ( nello stesso giorno vengono stilati due atti ) e termina il 31 Gennaio 1705. Nell'inventario della chiesa matrice di Cerchio redatto il 21 febbraio 1577( Museo Civico di Cerchio ) da don Terentio Marchitto viene riportato il nostro "Liber " inisieme a quello dei battesimi ( andato perduto ) : " Item doi libri da scrivere li battesimi et nozze ". 
 
Circa trent'anni fa, cercai di metter un po' di ordine alle carte sparse (unite a calcinacci e ferraglie) dell'Archivio Parrocchiale di Cerchio e negli anni 1973-1974 iniziai la trascrizione del citato "Liber Matrimoniorum " (1) ora conservato, da alcuni anni, insieme ai registri dello stato delle anime, dei morti, dei battezzati , altri registri di matrimonio ed ai registri di esito ed introito delle confraternite di Santa Maria di Corbarola, di Santa Maria di Piediponte e delle Anime del Purgatorio, nell'Archivio della Diocesi dei Marsi in Avezzano.(2) 
 
Quello che è interessante mettere in evidenza di questo preziosissimo documento compilato ininterrottamente per 138 anni e che abbraccia ben tre secoli è la ricchezza di notizie che si possono trarre dal nostro " Liber " e ci fanno comprendere più da vicino la comunità cerchiese all'indomani dell'emanazione del sopramenzionato decreto " De reformatione matrimonii " e nel corso dei secoli suddetti.
 
Analizzando il nostro manoscritto notiamo che dal 23 Marzo 1567 al 12 Giugno 1575 gli atti di matrimonio vengono generalmente celebrati nella casa del padre dello sposo o della sposa senza che vi figuri il parroco officiante.
Non riusciamo a capire se è un vero atto completo oppure è un misto fra promessa e matrimonio vero e proprio.
Quale era la consuetudine matrimoniale nel nostro centro prima del Concilio di Trento ?
 
Dal 13 Novembre 1575 i matrimoni vengono officiati " In facie ecclesie ",difronte alla chiesa, anche in questi manca la presenza del parroco celebrante. Il 29 Gennaio 1586 , è la prima volta, compare il nome del parroco officiante il rito Don Nicola Ciofano. Da questa data in poi, in quasi tutti gli atti compare il nome del parroco celebrante il rito esclusi gli atti che vanno dal 10 Febbraio 1588 al 25 Giugno 1600 dove ricompare il nome dell'officiante : l'arciprete Don Berardino Campomizzi (3). Nell'atto del 30 Settembre 1601 si evince chiaramente che il matrimonio fu celebrato dall'arciprete Don Berardino Campomizzi dentro, è la prima volta, la chiesa matrice di S. Maria.
 
Da questa data quasi la totalità delle celebrazioni matrimoniali avvengono dentro la chiesa officiate dai parroci di Cerchio. Si evince in modo inequivocabile il sofferto iter delle celebrazioni matrimoniali nel piccolo centro di Cerchio che,secondo noi, non si discosta di molto dai vari centri del Reame di Napoli.
 
Nonostante il Concilio di Trento avesse emanato il decreto " De reforamtione matrimonii " l'11 Novembre 1563 per porre freno alle falle della 'vexata quaestio ' intorno al mondo dei matrimoni e, nonostante la chiesa volesse rimediare ai vistosi ed inconvenienti errori che spesso si erano verificati e, nonostante infine l'imposizione della presenza del parroco e di due testimoni difronte ai quali dovevano avvenire le dichiarazioni degli sposi,pena la nullità del matrimonio abbiamo potuto constatare che a Cerchio ciò accade, almeno per quanto riguarda il parroco, per la prima volta,il 29 Gennaio 1589: dopo ben 23 anni di distanza dall'emanazione del più volte menzionato decreto.
 
E comunque da questa data ,come abbiamo visto, non sempre il parroco è presente e, ancora più singolare, è che gli atti prima venivano ,sicuramente in pompa magna, celebrati dentro la casa del padre dello sposo o della sposa poi ""In facie ecclesie ""e finalmente( quasi sempre ) dentro la chiesa.
Gli atti di Cerchio,escluso un solo caso,hanno avuto sempre più di due testimoni,generalmente vi erano sempre tre o quattro testi.
 
Per mettere nel dovuto risalto il nostro importantissimo documento ( senz'altro è uno dei più antichi a livello regionale ) ho cercato di sintetizzare in 52 punti le peculiarità più vistose del nostro " Liber ".
1) Atto del 12.8.1571 : appare per la prima volta la parola " mogliera ".
2) Atto del 12.6.1575 : è l'ultimo atto contratto in casa.
3) Atto del 13.11.1575: è il primo atto contratto: " In facie ecclesie " cioè di fronte , davanti, alla chiesa.
4) Atto del 19.1.1578 : viene citato un certo " Luca de amore alias de capanna ".
5) Atto del 2.2.1758: " In facie ecclesie S.te bartholomei ": è la prima volta che si cita tale chiesa.
6) Atto del 1.6.1578 : viene aggiunto nella formula, per la prima volta, " fu contratto solenne matrimonio ".
7) Atto del del 7.1.1580 : " In facie ecc.(lesi)e S.(anc)te Marie " è la prima volta che si cita la chiesa matrice di Cerchio: Santa maria dell'Annunziata volgarmente detta dentro le mura.
8) Atto del 22.5.1583: vengono celebrati 3 matrimoni fra tre fratelli e tre sorelle : " in Ecclesie Sancte Marie intres circuli " ( è la prima volta che viene citata con questo titolo la chiesa matrice di Cerchio ).
9) Atto del 7.10.1584 : vengono celebrati 4 matrimoni fra 4 fratelli e 4 sorelle.
10) Atto del 26.11.1585: viene aggiunta alla formula : " " comanda la santa romana ecclesia "
11) Atto del 29.1.1586 : è la prima volta che si cita il nome del parroco officiante il matrimonio : " don Nicola Ciofano ".
12) Atto del 29.1.1586 : " Santa maria dendro di Circhio " è la prima volta che così viene denominata la chiesa matrice di Cerchio.
13) Atto del 2.2.1586 : " Ecclesia S.te Marie de Circulo …benedetto detto matrimonio per me don terentio Marchitte…" E' la prima volta che così viene citata la chiesa matrice ed è la prima volta che si cita tale formula matrimoniale.
14) Atto del 9.2.1586: vengono celebrati e trascritti dal parroco don Terentio ( marchitte n.d.a. ) tre matrimoni fra tre fratelli e tre sorelle. Due di questi vengono celebrati in " code' die " ed il rimanente " in codè sera " cioè due di giorno ed uno di sera.
15) Atto del 11.5.1586: " con le debite cerimonie " altra piccola aggiunta alla formula matrimoniale.
16) Atto del 18.1.1587: " con lo compar Mastro cicco d'amore …" è la prima volta che con questo attributo si firma un teste.
17) Atto del 19.1.1589 : " piglia per sua honesta moglie ".E' la prima volta che compare questa annotazione.
18) Atto del 4.3.1590 : vengono celebrati 3 matrimoni fra due coppie di fratelli più una terza sorella si unisce con altra persona.
19) Atto del 7.6.1592 : " con le tre denuncie et gli altri soliti cerimony ".E' la prima volta che si riporta questa annotazione.
20) Atto del 21.1.1595: " piglia per sua moglie Vrinia figlia del Compar Hettore Falune di Piscina ". E' la prima volta che, come se fosse un atto privato, l'anonimo compilatore cita nell'atto vero e proprio anche il grado del comparatico.
21) Atto del 9.2.1597 : Gio:domenico de Ciofano nello stesso giorno del proprio matrimonio compare anche come testimone di un altro matrimonio celebrato nello stesso giorno.
22) Atto del 16.1.1600: vengono celebrati 4 matrimoni fra 3 fratelli e 3 sorelle, il quarto fratello sposa una cugina degli altri nubendi.
23) Atto del 5.8.1601. Tale atto viene depennato.Come mai?
24) Atto del 16.7.1601. Il compilatore ha trascritto,con testimoni diversi, l'atto di matrimonio celebrato nella citata data. Come è possibile? E, addirittura, con la firma di due testimoni fededegni dei quali uno è anche notaio.
Chiaramente si evince che gli atti,sicuramente venivano compilati dopo un lasso di tempo più o meno lungo.
25) Gli atti del 13.1.1601, 25.11.1601 e 7.1.1602 sono stati trascritti dopo quello del 13.1.1602.Come mai ? Singolare è l'atto di matrimonio del 7 Gennaio 1602 dove le 3 denunce furono eseguite il 26,27 e 30 Dicembre 1601.
26) Atto del 30.9.1601. E' il primo esatto riportante le 3 denunce, il nome dell'officiante ed il nome della chiesa anche se la data del 30.9.1601 a differenza degli altri atti è il primo giorno( domenica ) delle 3 denunce.Ciò avviene anche ai seguenti altri atti : 10.11.1601,12.5.1602,2.6.1602,19.8.-25.8 e 8.9.1602,9.3.1602-23 2 30.3.1602,13.7-20.7 e 3.8.1604, 19.12.1604,16.1.1605.
27) Atto del 5.10.1603: " Forne fatte le tre denuntie della parentela contratta…" E' la prima volta che viene trascritta in questo modo la formula matrimoniale.
28) Atto del 5.9.1608: " Porto l'ordine da Signore Vicario Generale de Marso " E' la prima volta che viene così citato l'atto.
29) Atto del 15.10.1608: viene nuovamente citata la formula " in facie ecclesie ".Come mai?
30) Atto 27.9.1613: padre e figlio sposano relativamente con il medesimo atto madre e figlia.
31) Atto del 1.3.1615: " legitimi sposi".Nuova piccola modifica alla formula.
32) Atto del 24.6.1618. 4 fratelli sposano,con il medesimo atto, 4 sorelle.
33) Atto del 29.1.1633: " Adì 29 di Gen.o 1623.In Circhio ". E' la prima ed unica volta che così inizia,con il nome di Cerchio, un atto matrimoniale celebrato nel nostro centro.
34) Atto del 22.8.1628. E' il primo atto officiato da Don Alfonso de Rubeis quale arciprete di Cerchio.
35) Atto del 21.1.1635. Nella formula matrimoniale viene ripetuto " li testimony sono "
36) Atto del 15.7.1635.E' il primo atto celebrato da Don Cesare Colantonio in qualità di arciprete di Cerchio.
37) Atto del 25.1.1637.Tale atto viene trascritto due volte ( non in modo speculare ). Come mai questa ripetizione?
38) Atto del 6.6.1639.Dispensa per il " 3° e 7° grado di consanguineità "
39) Atto del 29.8.1646.E' l'unico atto dove figura un solo testimone.
40) Dopo l'atto del 29.8.1646 e prima dell'atto del 27.9.1646 vi è un atto senza data.
41) " Adi ut supra "(24.2.1653 n.d.a.). E' l'unico atto di matrimonio che non reca la data dei testi in quanto quest'ultimi vengono così citati : " et vi furno per testimony li sudetti "
42) Atto del 20.12.1657:" inter Missarum Sollemnia Populo stante ad Divina ".E' la prima volta che compare tale formula.
43) Atto del 13.10.1657: " Vis et volo ".Nuova formula il matrimonio però, come si legge in fondo,è stato celebrato il 9.12.1657.
44) Dopo l'atto recante la data del 20.12.1657 compare un atto datato 13.12.1657.
45) Atto del 10.5.1658.Come mai il citato atto viene trascritto dopo quello avvenuto il 27.5.1568? Nel citato atto del 10.5.1568 viene annotato, per la prima volta, come e da chi veniva messo l'anello nuziale.
46) Atto senza data,comunque tra il 1673 e 1674, dove figura per la prima volta come arciprete Don Jacomo Polonio.Come mai questa vacanza così lunga per eleggere il nuovo arciprete dalla morte del precedente arciprete Don Cesare Colantonio avvenuta sicuramente intorno all'anno 1657 ?
Come mai bisogna aspettare ben 16 o 17 anni per eleggere il nuovo arciprete ?
47) Atto del 10.5.1681: " fu benedetto e congiunto il matrimonio " . Nuova piccola aggiunta alla formula.
48) " Adì 5 ( sic) dell'anno 1681 ".Quattro fratelli si sposano con 4 sorelle.
49) Atto del 22.12.1686. La formula nuziale è scritta in un italiano più forbito.
50) Atto del 16.1.1687. I testimoni dell'atto vengono annotati,come negli atti stilati nel secolo precedente, mettendo anche il proprio luogo d'origine.
51) Atto del 6.1.1692.Il matrimonio viene officiato : " nella chiesa della Madonna di Piediponte ". E' l'unico atto celebrato nella menzionata chiesa ( ora chiesa cimiteriale ).
52) Atto del 10.5.1594.Vengono celebrati 4 matrimoni tra 4 fratelli e 4 sorelle.
Tutti gli atti oggetto del presente studio sono stati trascritti in lingua italiana ( 4 ). 
 
Da sottolineare ancora sono le doviziosissime notizie intorno agli attori di questi atti qui, infatti apprendiamo,certamente non per tutti, le varie attività che svolgevano,i paesi e città di origine, e cosa molto importante , per un discorso squisitamente demografico, i nomi ed i cognomi dei nubendi,dei testimoni e dei parroci.
 
Documento il nostro molto importante per quanti amano riscoprire le proprie radici storiche specialmente in terra marsicana dove i molteplici terremoti ,si pensi a quello terrificante del 13.1.1915 che causò più di 30.000 morti ( nella sola Avezzano perirono più di 10.000 persone ),hanno annichilito la storia della nostra contrada marsicana orbandola di moltissime notizie utili a capire la sua evoluzione sia in termini demografici che storici.


NOTE
1) Grazie a questa mia trascrizione Giuseppe Tofani ha potuto elaborare la propria tesi di laurea presso la Pontificia Università Gregoriana Istituo Superiore di Scienze Religiose "Giuseppe Toniolo" di Pescara nell'Accademico 1990/91 dal titolo : " Sessant'anni di storia della Parrocchia di Cerchio (AQ) attraverso il libro dei Matrimoni ( 1567-1627 ". 
2) Vedi il mio : " L'Archivio parrocchiale e il Museo Civico di Cerchio "- Museo Civico di Cerchio, Quaderno n. 7,Anno I,1998
3) Negli atti del 22 Giugno 1601,del 25 Luglio 1601, del 5 Agosto 1601 e 3 Agosto 1601 non viene citato il nome del parroco celebrante.
4) Nel susseguente registro dei matrimoni iniziante con la data del 25.5.1705 tutti gli atti vengono trascritti nellla lingua ufficiale della chiesa: in latino.
 
 
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