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Demografia marsicana nel XVIII secolo
Testi a cura di Fiorenzo Amiconi  maggiori info autore
Questo lavoro, come già promesso e riportato nel mio :” Demografia Marsicana nel XVIII secolo-Cerchio (AQ)”,Museo Civico di Cerchio,Quaderno n. 45,Anno III,continua la ricerca intrapresa circa il discorso demografico attraverso i registri delle anime. Sono questi gli unici strumenti per ricostruire l’ umilissima storia dei nuclei familiari di un comune dell’entroterra abruzzese. 


Del XIX secolo abbiamo tre stati delle anime redatti nel 1802 ( mm. 200x135 ), nel 1843 ( mm.250x 185 ) ed infine,l’ultimo, nel 1864 ( mm. 212x332 ). I primi due ,come quelli del XVIII secolo, si conservano nell’Archivio della Diocesi dei Marsi in Avezzano l’ultimo, invece presso il Museo Civico di Cerchio.
Lo stato delle Anime del 1802 è simile, come impostazione, a quelli redatti nel secolo precedente e da me messi in evidenza nel mio sopraccitato lavoro.
Felicissima l’idea del compilatore di riportare nella copertina i movimenti di popolazione i quali ci fanno comprendere il forte impulso demografico tanto da spingere l’anonimo compilatore ad annotarli nel retro della copertina. 
Interesantissima l’annotazione riportata da altra persona,forse don Beniamino Pietrojusti, al fuoco 78 dove apprendiamo la fuga dell’Arciprete don Pietr’Antonio Carusoni ( vedi anche appendice ).
 
Lo Stato delle Anime del 1843 ci fa comprendere il notevole incremento demografico rispetto a quello precedente dove sono annotate 140 fuochi ( c’è ,però, un doppione: il fuoco 62 è ripetuto due volte ); il manoscritto in parola è sicuramente un frammento, il totale dei fuochi, comunque, non dovrebbe superare le 150 famiglie.Il citato manoscritto rispetto a tutti gli altri presi in esame è il più avaro di notizie extra: l’unica innovazione è l’apposizione,al centro della pagina, del cognome del casato annotato.
 
Il più interessante e ricco di notizie dei manoscritti presi in esame , invece, è l’ultimo, è quello impiantato sicuramente da don Beniamino Pietrojusti nel 1864 ed elaborato, in parte, fino all’ 8 Ottobre 1902 anche se in realtà,però, non annota le nuove famiglie che nel primo ventennio della seconda metà del XIX secolo si stabiliranno definitivamente a Cerchio: Amiconi,Di Gravio,Lucci, Magnante,Sabatini.
 
Don Beniamino nella compilazione dello stato delle Anime pone, rispetto agli altri suoi predecessori, una nuova pagina, quella delle Osservazioni. A fianco di ogni fuoco infatti vi è una pagina dove di ogni singola persona, laddove c’è qualcosa da mettere in evidenza, viene sagaciamente riportata. Proprio qui sta la felice innovazione,le notizie più degne di nota infatti vengono messe in bella evidenza oltre naturalmente ai cosiddetti movimenti migratori, alle nascite, ai matrimoni ed ai decessi. Non si riportano i nominativi dei Padrini e Madrine del battesimo e della cresima.
  
Qui apprendiamo le notizie di persone uccise in seguito a faide, morte in galera, morte in seguito a conflitto a fuoco contro il governo pontificio,per disgrazia,durante il lavoro delle ” strade ferrate “,per colera,deceduti sotto le macerie delle proprie abitazioni . Apprendiamo le notizie di numerosissime nascite extra coniugali: figli spuri,da genitori ignoti o portati alla Ruota. Insomma notizie che prima d’ora mai nessuno aveva messo in evidenza negli Stati delle Anime.
  
Beniamino Pietroiusti,futuro arciprete, aveva sicuramente un concetto .possiamo dire moderno riguardo al dicorso ampio di demografia è stato,infatti, l’unico a suddividere il paese in 21 luoghi fra strade,larghi,vicoli,rue,ridotti ecc. Grazie a questa suddivisione sappiamo anche i punti più popolosi come Castello composto da 42 famiglie e via Rimbombitto con 34 .
 

Si riporta per una migliore comprensione la citata suddivisione:
1) Poggio Corbarola da fuoco 1 ad 8 = 8
2) Via dritta dalla Croce alla Chiesa “ 9 a 21 = 13
3) Ridotto Zecchino o Boccione “ 22 a 33 = 12
4) Largo della Bavana o dietro la Chiesa “ 34 a 46 = 13
5) Piazza della Chiesa “ 47 a 61 = 15
6) Vicolo de Granili “ 62 a 68 = 7
7) Piazzetta “ 69 a 72 = 4
8) Via di Mezzo fino alla Porta di Piazza “ 73 a 85 = 13
9) Largo S.Bartolomeo “ 86 a 110 = 25
10) Castello “ 111 a 152 = 42
11) Via dell’Arco di Piazza “ 153 a 164 = 12
12) Rua Cucule “ 165 a 169 = 5
13) Rua Cintione “ 170 a 174 = 5
14) Via Ciotti “ 175 a 183 = 9
15) Ridotto Carne-Carne “ 184 a 187 = 4
16) Ridotto Postarolo “ 188 a 192 = 5
17) Rua Ciaglia “ 193 a 206 = 8
18) Rua Fosca “ 207 a 216 = 10
19) Rua Santarelli- Legge “ 217 a 229 = 13
20) Puzzacchio “ 230 a 261 = 30
21) Via Rimbombitto “ 262 a 295 = 34.
 
Don Beniamino dimostra la sua perizia anche quando redige l’albero genealogico dell’illustre Famiglia D’Amore-Fracassi il 3 Novembre 1905 ( una copia del citato documento mi è stata gentilmente fornita dalla sig.na Titti Gualtieri,una delle eredi dei D’Amore-Fracassi ). Da mettere ancora in evidenza sono le notizie dei frati e monache che, a causa della soppressione degli ordini monastici (legge 31.12.1866 ) sono costretti a tornare nella famiglia originaria.
Fra le curiosità da riportare sono la famiglia Ramelli del fuoco 15 come la più numerosa con ben 20 componenti , l’estinzione,con la morte di Nicolantonio Pietrocicco ( fuoco 117 ) avvenuta il 3 Luglio 1866, dell’antico casato cerchiese dei Pietrocicco e ,al fuoco 221 ( Macchiusi ) viene riportato in latino,è l’unico esempio, il nome di Franciscus alfonsus. 
 
Alla fine del citato manoscritto vi sono annotate tre visite pastorali che il vescovo dei Marsi Mons. Enrico De Dominicis effettuò negli ultimi anni dell’800 ed infine vi è l’indice. Si consiglia il lettore per avere un quadro più esauriente dell’800 cerchiese di consultare il mio : “ Cerchio dal 1798 al 1867 “ in Museo Civico di Cerchio ,Quaderno n. 17, Anno I, 1998 e,l’altro mio, “ 1798-1801: 4 anni di vita amministrativa attraverso il Registro del Decurionato di un paese dell’Abruzzo: Cerchio “, in Museo Civico di Cerchio, Quaderno n. 47,Anno III,2000.


  

 
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