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Il sedicesimo secolo
Del XVI secolo cerchiese abbiamo scarni e frammentari documenti i qual permettono di farci comprendere le varie problematiche che attraversavano la società dei nostri antenati: la comunità cerchiese del '500 è ottimamente organizzata ed è permeata da in profondo spirito religioso. Nel 1530, secondo quanto afferma Andrea Di Pietro (peccato però che non citi la fonte) (1) viene edificata la chiesa in onore di S. Maria della grazia di Corvarola e il 14 dicembre 1577 viene eretta la relativa confraternita (2). Il 18 aprile 1542 viene notificata alla chiesa principale del nostro centro, S. Maria dell'Annunziata volgarmente detta dentro le mura, una pergamena miniata del 30 novembre 1539, da parte del cardinale Giovanni Domenico De Guvis, decano del Sacro Collegio, il quale, come protettore dell' arci confraternita del Corpo di Cristo di S. Maria in Cerchio, concede a tale associazione alcuni privilegi (3). 
 
Questo è il secolo in cui vissero i primi personaggi illustri della 'storia' di Cerchio: Pietro Capocitto zio e Pietro Capocitto nipote, entrambi eletti generali dell'ordine dei Celestini. In questi, specialmente nel nipote, noto come il Riformatore dell'Ordine dei Celestini, si nota lo spirito riformatore della Controriforma, l'amore verso il ripristino delle antiche regole celestiniane e la devozione stia e di tutto l'Ordine verso il culto mariano infatti nella sua opera pubblicata a Roma nel 1579: -Constitutiones Ordinis S. Benedicti sub reformatione S. Petti confessoris olim Coelestini Pape Quinti... a Petto Capocitto compilatae eiusque cura excusse. Romae apud Eredes Antonij Bladij 1579  (opera rarissima infatti ne esiste una sola copia in tutto il mondo depositata presso la Biblioteca Alessandrina in Roma-Schedatura I.C.U. n. 2690) e nella seconda edizione pubblicata postuma nel 1590
(4) egli afferma:  ( ... ) 
   
La condizione particolare del tempo esige che alle antiche Costituzioni si apportino delle Riforme... affinché i Professori della Vita Monastica, non solo siano riportati sulle vie del Signore, ma possano progredire giorno per giorno 
( ... ) e nella lettera di presentazione: lo Pietro Capocitto... umile abbate Generale, ho disposto d'inserire e di concordare dei nuovi statuti con le antiche Ordinazioni della nostra Congregazione ( ... )". 
  
Questi nacque molto probabilmente intorno all'anno 1528 nel Casale Paziano o Patiano (località che si trova a Sud Ovest dell'attuale territorio comunale di Cerchio) meritò per il suo alto ingegno, per ben quattro volte consecutivamente, di essere prescelto a Generale dell'Ordine dei Celestini e, per le diverse costituzioni da lui emanate, fu detto il Riformatore. Liberò l'Ordine dai diversi debiti che aveva contratti, rinnovò in Roma dalle fondamenta il monastero di S. Eusebio (nei pressi dell'attuale P.zza Vittorio Emanuele II, ora sede della Pubblica Sicurezza) ed infine nel 1586 in Barletta lo colse la morte. 
 
Fu sepolto, per cura del suo successore, nella chiesa di S. Spirito al Morrone nella cappella che poco prima di morire aveva eretto a sue spese. Prima di lui, anche suo zio dallo stesso nome, nel periodo in cui era abate a Siponto fu eletto Generale dell'Ordine dei celestini dal Papa cardinale in quel luogo, ammirato le sue alte virtù. Morì ad 80 anni il 5 Novembre 1566 e le sue spoglie riposano, come quelle del nipote, nella chiesa di S. Spirito al Morrone. Anche questi era nato nel casale Paziano
(5). E sicuramente Fieri dovevano andare i nostri progenitori della fama e gloria nel mondo degli "Studia Unianitatis" toccata ad un suo illustre rampollo: Hercole Ciofano, noto nell'Europa di allora come l'ultimo grande umanista. 
 
Nacque a Sulmona nel 1545 ed ivi morì improvvisamente l'8 novembre 1591. Era figlio del mercante di olio 'Giovanni de ciofano de circhio'. L'attività letteraria del Nostro è tutta incentrata sulle opere del grande poeta sulmonese Ovidio. Questi ebbe rapporti di amicizia con i rappresentanti dell'intellighentia cinquecentesca fu infatti amico dei tipografi Paolo ed Aldo Manunzio junior, Cristoforo Plantin, dei poeti Torquato Tasso, Paolo Sagrato, Marco Antonio Muret, Benito Aria Montano
(6). Il primo Ciofano 'de Circulo' che va forse attratto da facili guadambi, alla volta di Sulmona per la mercatura di olio, è Angelo che è il padre di Antonio vivente nel 1492 e nonno di Giovanni (1490-1581) genitore, quest'ultimo, dei nostro Ercole Ciofano, forse attraverso i buoni servigi di questa famiglia che i nostri antenati commissionarono nel 1484, al valente artista sulmontino, purtroppo ancora ignoto, la bellissima croce in argento sbalzato tuttora esistente a Cerchio?
Li Massari et altri homini eletti dell'Università di Cerchio con ogni debbita riverenza espongono a V.S. Rev.ma qualmente nel destritto di detta Terra di Cerchio sono molte chiese, quale sono state anticamente delli casali che in detto loco erano per che dette chiese haudo benefitio, tutte quali sono possedute senza haver cura, o servitio alcuno contra l'ordine del sacro consiglio tridentino, et con grandissimo presediuto del anime de benefattori, et scandalo delli viventi. però supplicano V.S. Rev. ma voglia proveder a questi inconvenienti come a Lei parerà, et secondo la forma di detto consiglio; li benefici sono l'infrascritti qua m deus S. Vito curato: S. Pietro de flimini. similmente curato. 
  
Con questa lettera rinvenuta
(7) nell'archivio della diocesi dei Marsi, non recante alcuna data ma sicuramente ascrivibile alla seconda metà del sec. XVI continuiamo il nostro discorso. Non abbiamo, come già detto, molti elementi ma solo alcuni documenti tratti dal citato archivio, dall'archivio parrocchiale e dall'archivio comunale del nostro centro. Sicuramente in risposta alla succitata lettera la quale molto probabilmente fu inviata al vescovo dei Marsi Giambattista Milanesio (1562-1578) si ebbe, nel 1575, da parte dei vicario generale della nostra diocesi Marino Tomassetti la seguente risposta: Marino Tomassetti Vicario Marsicano 1575. 
  
Siccome nostro è di provvedere alla salvezza delle anime di tutti i residenti e soggiornanti della terra della Diocesi dei Marsi in qualità di Vicario Generale del Reverendissimo Vescovo dei Marsi di cui facciamo le veci nelle questioni spirituali che in quelle temporali; ci è parso bene richiamare l'attenzione su ciò che è conveniente e necessario per molto opportunamente l'attenuta incombenza come quella relativa alla salvezza delle anime: e siccome secondo le canoniche istituzioni dei Santa Comunione (chiesa) dare consigli per la loro salvezza, e altresì indirizzarli alla vita eterna e beata con la parola e l'esempio; perciò abbiamo pensato che sia anche nell'interesse della Chiesa avvertire per iscritto i sacerdoti curati nella terra di Cerchio della nostra Diocesi Marsicana.
  
Con la presente ingiungiamo agli stessi di conoscere con particolare cura i propri parrocchiani dimoranti nella detta terra di Cerchio e di mettere in opera quanto si richiede da parroci diligenti nella Chiesa parrocchiale e curata di S. Bartolomeo presso le mura di detta terra celebrandovi le sacre funzioni, e amministrandovi la santa Comunione, ascoltandovi le confessioni dei peccatori, concedendo le assoluzioni, battezzando e svolgendo le altre mansioni spettanti ai parroci cui, (ingiungiamo) di usare attenzione continuamente, pena la privazione di detti benefici. E all'inverso ingiungiamo per iscritto ai parrocchiani di detta chiesa curata di S. Bartolomeo, e delle altre chiese elencate, di riconoscere d'ora in poi il proprio parroco elencato e il proprio sacerdote, di visitare la detta chiesa, di ascoltarvi nei giorni prescritti la parola divina, di ricevervi la santa Comunione, di adempiere a tutti gli altri doveri dei buoni Cristiani parrocchiali, sotto pena di rendervi conto che, se non eseguono le cose sopra elencate e le altre loro spettanti, non hanno ottemperato ai precetti della Chiesa, e pertanto ne paghino il fio con le pene che è giusto subiscano i cattivi e scellerati Cristiani.
 
In esecuzione di ciò abbiamo dato disposizioni che la presente venga comunicata agli stessi sacerdoti e ai parrocchiani secolari, mediante affissione della presente ai battenti della porta della chiesa di S. Bartolomeo, fatta una copia della presente che, in fede dei vero, abbiamo scritto e sottoscritto di nostra propria mano, e abbiamo sigillato col nostro sigillo a Pescina. Lo stesso Marino Tomassetti di sopra, Vicario Generale (l'originale è scritto in latino). 
Nello stesso foglio nel retro vi sono scritti, con altra grafia, tuttii 'casati' che popolavano i vari borghi presi in esame: 
Liparrocchiani di santo bartolomeo per/lo Casale di Circhio/Inprimis Tutti di casa di berardocco/Tutti di casa di petro Iusto/Tutti di casa di fosco/Marco di mastro lacomò/Tutti di casa di latosto
(8)/ParrOcchiani di santo stefano/per lo casale di patiano./Notar Thomasso di Casa di Capucitto/Tutù della casa di petro Cicco (9)/Tutti della casa di pane et cascio/Tutti di casa di Aridrea (10) /Tutti di casa di Cappello/Tutti di casa di Ciantellino/Tutti di casa sante (11) /Parrocchianj di santo petro/per lo casale di flimini/Tutti di casa di Campomizzo Tutti di casa laiuvaccio (12) /Tutti di casa di matteo/Tutti di casa di Camoritto/Tutti di casa di amico di - Masciola/Tutti di casa di meo grosso/Tutti di casa della 'Zanna/rutti di casa di morello/Parrocliianj di santo Silvesiro per lo Casale/di Troppigliano (13) /Tutti di casa di ciofano/Tutti di casa di novello/Tutti di casa di amore/Tutti di casa di martellozzo/Tutti di casa di Carusone/Tutù di casa di Colasanto/Tutti di casa di patrocCo/`
Tutti di casa di Varanello/Tutti di casa di petrone/Tutti di casa della dotta/Tutti di casa di ruscitto/Tutti di casa di Tucciero/Tutti di casa di antonazzo/Tutti di casa di missere/Tutti di casa di masciolo/Tutti di casa di sebastiano/Tutti di casa di pincarello/Tutti di casa di paulino/Tutti di casa di cipriano/Tutti di casa di angelone/ Tutti dello Casale di santo Vito/sono parrocchiani di santo/Vito/et tutte dette ecclesie sono/sugette al Vescovo di marsi/". 

  

Note
1) Andrea Di Pietro: "Agglomerazioni delle popolazioni attuali della Diocesi dei Marsi. Tip. V. Magagnini Avezzano 1869 
(2) Archivo Diocesi dei Marsi Avezzano - Vedi anche Angelo Melchiorre 'Profilo storico della Diocesi dei Marsi' Edizione dell'Urbe Roma 1985 
(3) Museo Civico Cerchio. Vedi anche Ireneo Bellotta in Rivista Abruzzese n. 2 1982 - pag. 115. Tale pregevole miniatura misura mm. 720x610 e presenta 5 miniature inscritte in altrettanti cerchi dorati. Tre sono poste in alto e raffigurano S. Sebastiano, il calice con l'ostia consacrata e S. Rocco (misurano mm. 90 all'esterno e all'interno mm 75); le altre due poste sotto una sinistra e l'altra a destra e raffigurano San Bartolomeo ed i SS. Giovanni e Paolo Martiri (quindi già nella prima metà dei '500 è attestato il culto dei futuri protettori di Cerchio) entrambe misurano all'esterno mm. 80 ed all'interno mm. 67. Il documento è racchiuso da un elegante fregio floreale ed il primo rigo reca la seguente e elegante scrittura dorata: In Xpi Nomine A men ". 
(4) Constituriones Monachorum Ordinis Sancti Benedieti Congragationis Coelestinorum ab Illustriss. et Reverendiss. D. Inico de Avalos Card inali de Aragona dictae congregationis Protectore, ad praeseriptum regulae reformatae, ci auctae, ac demum íusdem iussu in faciliorem reformam redactaae, e purgatae a Reverendiss. Domino Magistro Petro Capocitto Circendsi Abbate compilatae et descriptae. Bononiae Apud lo. Rossiurn MDXC. (5) Muzio Febonio: "Historiae Marsorum libri tres, una cum eorunduin episcoporuin catalogo, auctore Mutio Phoebonio marso Napoli apud Michelem Monacum, 1678 
(6) Giuseppe Papponetti: -La Provincia dell'Urnanesimo. Tip. Labor Sulmona 1986. Vedi anche il mio articolo su Marsica Domani (n. 6 - 30.6.1988) Hercole Ciofano. 
(7) Scoperta dal noto ricercatore marsicano Angelo Melchiorre 
(8) Tale casata viene, confusa dal Di Pietro in op. cit. con quella dei Masantoico 
(9) Tale casato non vien riportato dal citato Di Pietro in op. cit. 
(10) idem
(11) idem 
(12) li Di Pietro annota tale casato come jacobaccio 
(13) il Di Pietro confonde ancora i di masciolo, di Sebastiano e i di paulino con i De Cainiso(?), i De Gio:paolo(?) e i de Pontano(?). 
 
 


 


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