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Il Matrimonio

Senz'altro una delle più antiche e suggestive manifestazioni folcloristiche che fino a pochi decenni fa si svolgevano ancora a Cerchio erano le “ Filatteri”: caratteristiche sfilate culinarie che in occasione dell'imminente matrimonio i parenti della sposa dirigevano verso la casa della stessa prima delle nozze.
Il singolare corteo era aperto,generalmente, da un suonatore di organetto seguito da un ragazzo con vassoio (guantiera) recante sopra una "pezza" di cacio pecorino ben stagionato con su infissa una bandierina d'Italia 
(dobbiamo supporre che prima dell'unificazione d'Italia vi doveva essere infissa una bandierina con stemma borbonico ).
 
Seguivano poi i canestri (già attestati nel XVI secolo e nei Capitoli matrimoniali tra Loreto D'Amore e Battista Jacobaccio per il matrimonio dei rispettivi figli Stefano Jacobacci e Mariola D'Amore-Atto del Notaio Giovan Ferdinando Risi di Aielli stilato il 4 Maggio 1627, collocato nell'Archivio di Stato di L'Aquila che integralmente riporto ): Il primo era quello noto come il "canestro grande!: il più ornato con dentro la pasta ammassata, il pane,la farina, le uova, e tante bottiglie di vino quante ce ne servivano per occupare interamente lo spazio circolare del canestro; esternamente era ornato con edera e aranci. Seguiva immediatamente il canestro con il pezzo più pregiato ed artistico dove le cuoche del paese avevano profuso tutta la loro arte culinaria: il canestro della " Cluccanda , (dolce tipico di Cerchio formato esclusivamente da mandorle tostate) raffigurante un ruspante gallo; 
 
seguiva poi il canestro con la pizza dolce, quello con le bottiglie di liquore,quello con la frutta,quello con tutti i tipi di verdura ed infine quello con il carbone. Chiudevano la sfilata due giovani,uno portava sopra le spalle il ciocco (u ciocch'), simbolo del focolare domestico, dove mai doveva mancare il fuoco e, l'altro,sempre'sulle spalle, un candido agnello il quale doveva essere,poi,immolato per l'imminente cerimonia.
 
Seguiva a breve distanza l'ideatrice della manifestazione (generalmente la zia della sposa) tutta orgogliosa per quanto aveva saputo organizzare per l'amata nipote (da notare questo speciale rapporto: la zia organizza il corteo nuziale per la nipote, quest'ultima organizzerà il corteo funebre alla zia).
Il giorno in cui si svolgeva la filattera, era giorno di festa e di letizia nella casa della sposa infatti, sia i portatori sia gli amici avevano libero accesso nella casa dove i parenti avevano preparato i "Cumplimend":i caratteristici dolci e liquori paesani: "nucc' att'rrat', nev'l', amaretti, ciambelle, biscotti, cannavicciata, " ecc. e lì potevano dare sfogo alla bramosia di dolci a lungo repressa. 
 
Singolare, curiosa e spettacolare era anche un'altra manifestazione legata, sempre,al matrimonio: "U TIRINDOST ",episodio questo che avveniva quando un vedovo,di ambo i sessi,decideva di unirsi nuovamente in matrimonio.
La futura coppia cercava in tutti i modi di non rendere nota questa loro volontà e preferiva sposarsi all'imbrunire,di soppiatto,quasi di nascosto.
 
Tale operazione strategica,però,falliva quasi sempre grazie anche alla complicità degli impiegati comunali i quali rendevano palese ai bontemponi paesani la segreta aspirazione dei futuri sposi.Il giorno fissato per le pubblicazioni di matrimonio,la coppia era costretta ad andare nel palazzo comunale per iniziare l'iter nuziale e,questo, era il momento propizio per preparare loro il tiro mancino: " U Tirindost".. Usciti,i futuri coniugi,dal palazzo comunale, immediatamente venivano immobilizzati e, con l'aiuto di un asino bardato a festa per l'occasione,iniziava la sfilata. La donna,presa letteralmente di peso,veniva collocata sopra, a cavalcioni, l'asino e,l'uomo, una volta avuto la il "capezza",doveva portare in giro per il paese la futura moglie,dietro di loro un folto gruppo di giovinastri, sapientemente guidati, procurava un chiasso infernale:canti, grida, urla, lazzi, seberleffi ,motteggi,suono di 'Isfasciun' ",accompagnava la coppia fino alla loro abitazione.
 
Gli sforzi dei futuri sposi che in seguito volevano convolare a giuste nozze,sistematicamente fallivano,tutti,pure i bambini,sapevano dell'imminenza del nuovo matrimonio. Le sopradescritte manifestazioni folcloristiche,ormai andate perdute per sempre,facevano parte di un retaggio di antichissime consuetudini: manifestazioni simili alla nostra filattera già si svolgevano nell'antica Grecia che a sua volta le aveva attinte da altri popoli, del "Tirindost, purtroppo, non abbiamo documenti scritti per mezzo dei quali capire,comprendere in modo preciso il suo essere. 
 
Guardando di primo acchítto le due manifestazioni si apprende che la filattera, preludio del primo matrimonio, era un evento più "serio" nel senso che tutto si svolgeva con solennità, calma, precisione mentr'invece " U Tirindost" era più faceto, più veloce,più rumoroso: la prima manifestazione si voleva che fosse nota a tutti, la seconda,invece,si voleva che fosse segreta, forse perchè quest'ultima coppia, più esperta della vita coniugale,non le era dovuta la solennità che invece competeva alla coppia che per la prima volta si univa in matrimonio ?
 

 

 
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