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Festa e Culto della Madonna delle Grazie

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Altra manifestazione religiosa ancora sentita dalla popolazione di Cerchio, anche se è stato stravolto il modo e cambiato il giorno festivo, come del resto è stato anche per la festa di sant'Antonio é per la festa di Sant'Isidoro che si svolgeva il 15 maggio, addirittura tale manifestazione si svolge più di un mese dopo ed insieme ai solenni festeggiamenti dei Santi Patroni Giovanni e Paolo, e Santa Lucia,alla fine del mese di giugno), è quella che solennemente, ogni anno, viene organizzata in onore della Madonna delle Grazie, speciale protettrice dei Cerchiesi. 
 
Nella tre giorni festivi vengono festeggiati anche la Madonna della Misericordia e San Rocco. Grazie alla descrizione che nel 1855 il medico cerchiese don Benedetto D'Amore scrisse ne suo rarissimo volumetto dal titolo: "Raccolta del portenti e miracoli fatti dalla Madonna delle Grazie la di cui sacra immagine si venera nella Terra di Cerchio compilata a sua devozione da Benedetto d'Amore" Aquila Tipografia Grossi 1855, se riusciamo a comprendere l'esatto svolgimento delle giornate festive in onore della nostra madonna: "( ... )
  
 
Cerchio ... pieno di fiducia e devozione offre alla medesima in ciascun'anno degli omaggi di pietà e venerazione,che fra gli altri sono a notarsi i seguenti. Per mezzo di novene,vesperi e messe solenni ai due di febbraio in memoria della felice ricomparsa della Sacra Immagine, e queste funzioni a spese e devozione del Sig. Giovanni Cipriani, ed ora per esser questo passato a miglior vita, a spese degli eredi del medesimo in forza di una disposizione testamentaria: devozione istituita a ricordanza di essersi trovato egli in quel tempo Sindaco di questo Comune, con funzioni in tutto il mese Mariano col concorso dell'intero popolo, alle quali funzioni offre la cera occorrente il sig. Vincenzo Continenza, a memoria di grazie e benefici ricevuti. 
 
Con la preghiera solenne e litanie in tutti Sabati dell'anno con la concorrenza generale del popolo. Col proseguire con la medesima pompa e fervore la festa in ciascun'anno stabilita nella quarta domenica di settembre, amministrata da tre Deputati estratti a sorte fra tutte le famiglie atte a sostenere, a proprie spese, l'occorrente sul cibario e ricezione di tutti gl'individui che s'invitano per solennizzare detta festa. 
 
Il più bello e commovente che si ammira in questa festività,è il trasporto,nella sera della vigilia, a circa un'ora di notte,della detta Sacra Immagine alla Chiesa Matrice,ove si celebra.
Infatti quella processione di notte corteggiata in bella ordinanza dalle molte Statue che si venerano nel paese, nonchè dalle Confraternite;quella moltitudine di lumi,che formano un bel colpo di vista,lungo la strada che si percorre;quel concorso di tutto il popolo pieno di devozione e tenerezza;quell'armonia delle bande musicali;quel rimbombo dello sparo,che incomincia dal che esce la Sacra Immagine dalla Chiesa ove si prende,e finisce, incalzando, ove si porta; quell'Inno di gioia, che nei più brillanti accenti il Clero intona, e con eco non dissimile ossequiosamente il popolo risponde;quella pompa d'infiniti lumi a cera,ornamenti più ricercati, e fasto in cui la medesima Sacra Immagine si accoglie nella Chiesa Matrice, reca nell'animo degli astanti un'estasi di beatitudini,ed un'ammirazione singolare ne, molti forestieri che v'intervengono ( ... "). 
 
A distanza di moltissimi anni alcune cose sono mutate: il giorno festivo fissato nella 4^ Domenica di settembre ( più esattamente cadeva la seconda domenica dopo la fiera di Cerchio la quale, a sua volta, cadeva ( e cade ) la 1^ domenica dopo 118 settembre ) è stato portato,da una quindicina d'anni,alla 1^ domenica di settembre; la processione notturna non si svolge più all'una di notte nè tutti i santi venerati dalla nostra comunità religiosa vengono, nel citato giorno,portati solennemente in processione nè le confraternite esistono più e nemmeno i moltissimi "miracoli" che ogni anno la nostra Madonna elargiva ai sui fedeli ,vengono più compiuti. 
 
A parte questi vistosi cambiamenti direi esteriori, l'amore verso il sacro busto della madonna sembra,però, immutato tanta è la moltitudine di gente che in pompa magna nella serata festiva ( la processione inizia a sfilare verso le sette e tre quarti ) onora la MAdonna delle Grazie.
Ancora oggi si nota fra i numerosissimi fedeli scene ed episodi di vera commozione ed attaccamento all'immagine tanto cara ai cerchiesi che pure in terra straniera,specialmente in Canada nella città, di Missisauga ( Ontario ) dal 1980 hanno deciso di festeggiarla solennemente ogni 1 Agosto. 
 
Da sottolineare la consuetudine iniziata,sicuramente agli inizi del XX secolo, dai nostri emigranti di far indire l'asta per portare la statua della Madonna in processione e dimostrare, quindi, il nuovo status di benestante acquisito in terra straniera; gli speciali fuochi pirotecnici che la locale Ditta fratelli Amiconi ogni anno organizza per la delizia degli spettatori, in special modo l'accensione dei fuochi appositamente preparati in piazza San Bartolomeo e,così pure, l'esibizione di cantanti o di gruppi musicali a livello nazionale. 
  
Di primo acchito le manifestazioni religiose sopra descritte sono meramente paganeggianti che nulla hanno a che vedere con la religione cristiana intimamente, però, si avverte nell'aria, negli atteggiamenti della popolazione, dei procuratori della festa, dei semplici spettatori un non so che di indescrivibile. 
Come si possono dimenticare certi sguardi ieratici e commossi delle nostre nonne e delle nostre mamme? Della bontà che traspare in ogni loro misurato atteggiamento? Come si fa a non avvertire un' l'aria" così pregna di momenti che ti preparano ad una sincera commozione? Il vero credo, la vera religione non è forse questa? Credere che cosa significa se non preparare il proprio animo ad aprirsi agli altri ed a perdonare?
 
 
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