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Il "Teatro Comunale"
 

 
E' diventata realtà, un sogno collettivo, un sogno di un’intera comunità, custodito ed alimentato nel corso di lunghi anni da una speranza comune, quello di veder risorgere dalle vestigia del vecchio cinema Dante il cinema ”Paradiso” del nostro piccolo centro – una struttura nuova e moderna, ma che di esso conservasse evidenti tracce e sembianze, destinata ad iniettare nuova linfa vitale nella vita socio-culturale di Cerchio. Come nel famoso film, dove il cinema ”Paradiso” e legato alla memoria del paesino di Giancaldo, anche il cinema Dante e il simbolo rappresentativo di decenni di storia della comunità cerchiese, lo specchio nel quale possono rivedersi i nostri compaesani più grandi, con tutto un mondo che non c’e più, fatto di usi, costumi, realtà sociali inghiottiti dal tempo, insomma l’emblema, la memoria di ciò che é stato Cerchio negli anni passati. 
 
E' bene ripercorrere brevemente la storia del cinema Dante, nato nel 1948, a ridosso del secondo conflitto mondiale, Americo Ciofani per iniziativa del benemerito concittadino Americo Ciofani, che volle intitolarlo al fratello Dante, caduto in guerra. All’epoca rappresento lo spalancarsi di una finestra sul mondo, per un paese che, come tutti quelli dell’entroterra abruzzese, era tutto racchiuso nella sua dimensione di piccolo villaggio. Costituì davvero una novità rivoluzionaria ed inaspettata, propria di ben altre realtà urbane, vanto e merito di un paese laborioso, ma, come tutti gli altri paesi marsicani, segnato dalla pesante disgrazia del terremoto del 1915 e dei suoi lunghi strascichi. Il cinema Dante ha contribuito alla crescita culturale dei nostri concittadini, a cominciare da quei bambini che, con le 50 lire in mano, si presentavano all’ingresso ansiosi di assistere alla proiezione di qualche strabiliante pellicola. Come non ricordare, ad onore della memoria di Americo Ciofani, che agli inizi degli anni ’50 e ’60, la mattina del 6 gennaio, offriva gratis a tutti i bambini di Cerchio la visione della proiezione di un film. 
 
Con il passare degli anni, come spesso succede per le Istituzioni degne di tale nome, il cinema aveva subito un lento declino, fino a diventare l’ombra di se stesso, abbandonato com’era al suo destino. Si deve all’allora Sindaco Nazzareno Fidanza, se nel 1992 il Comune si decise ad acquistare la struttura, contraendo un mutuo con il Banco di Sicilia per 150 milioni di lire. Fu un’iniziativa meritoria e lungimirante, guidata dalla sensibilità verso l’esigenza di restituire a Cerchio una struttura che tanto aveva concorso allo sviluppo socio-culturale del paese. Tuttavia si rese necessario attender e il 1999 affinché i lavori di ristrutturazione del cinema prendessero avvio nella direzione di fare del cinema una struttura polivalente da adibire a cine-teatro e sala conferenze. In tale data infatti fu assunto un mutuo con la Cassa DD. PP. per la realizzazione del primo lotto di lavori. 
 
Era il primo passo del cammino che avrebbe condotto il Comune di Cerchio ad ottenere l’apprezzabile risultato che e oggi sotto i nostri occhi. Nel 2000 la Giunta Regionale, ai sensi della L.R. 48/96, grazie soprattutto alla sensibilità dell’Assessore Stefania Pezzopane, concesse un sostanzioso contributo, decisivo per la realizzazione del secondo lotto dei lavori di ristrutturazione dello stabile. Nel 2002 e 2003, dopo l’insediamento della nuova Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Gianfranco Tedeschi nelle elezioni del 2001 e dopo un periodo di attesa e di preparazione, sono stati ripresi e terminati i lavori del secondo lotto e portati a compimento il terzo e quarto lotto, ricorrendo al Fondo Ordinario Investimenti, su progetto redatto dall’Ufficio Tecnico comunale. Finalmente il 31 gennaio 2004, con l’inaugurazione del restauro, il Teatro Comunale (ex Cinema Dante) è tornato a piena disposizione della cittadinanza tutta; nel corso della cerimonia è stata posta una targa commemorativa, a imperitura memoria, dell’eccidio avvenuto nella città di Nassirya (IRAQ), dove al servizio dello stato in una “Missione di Pace” hanno perso la vita militari e civili italiani.
L’ 8 maggio 2004 dopo anni di stasi ed in operatività, il Teatro Comunale dà inizio all’attività di rappresentazione e spettacolo con la Commedia Dialettale “Je Scallalet” della Compagnia “Accademia dell’Antico Borgo”.
 
L’anno 2004 è quindi l’anno della rinascita per il Teatro Comunale di Cerchio, che nella stagione pre e post natalizia vede una costante ripresa delle attività, con un numero sempre maggiore di manifestazioni e spettacoli teatrali.
Il 25 marzo 2005 quello che una volta era il Teatro Comunale ed ex Cinema Dante, si trasforma a buon ragione nel Teatro Comunale “Nicola Calipari”; con deliberazione della Giunta Comunale n.50 del 17 marzo 2005, l’Amministrazione Comunale ha dedicato l’intestazione del Teatro Comunale al Dott. Nicola Calipari dirigente del SISMI deceduto in IRAQ il 4 marzo 2005 e che così tanto amava i territori marsicani.
Durante la cerimonia di commemorazione, che ha visto la partecipazione di Sindaci, Rappresentanti Parlamentari, Amministratori Provinciali e Regionali, Esponenti delle Forze Armate, del Direttore del SISMI Gen.le C.A. Nicolò Pollari, è stata scoperta una targa a ricordo dell’eroico gesto del dirigente del SISMI che così recita:
 

In ricordo di Nicola Calipari, silente e coraggioso servitore dello Stato, che ha liberato una connazionale sequestrata per poi donarle la propria vita salvandola da una improvvisa azione di fuoco, affinché il suo estremo altruismo sia per noi e per le generazioni future fulgido esempio e motivo di speranza”
Con eterna riconoscenza ed orgoglio di essere Italiani
La Cittadinanza di Cerchio
25 marzo 2005
Medaglia d’oro al Valor Militare
 

Queste solo alcune delle parole del Sindaco Gianfranco Tedeschi:
Il Dottor Calipari è entrato nel cuore di ogni italiano: il suo sacrificio, le particolari modalità con cui ha liberato prima e salvato poi la Signora Sgrena, il suo altissimo senso del dovere e la dedizione nei confronti delle Istituzioni………..hanno rappresentato e rappresentano un esempio di cui tutti gli Italiani sono consapevoli.
………….Per tutta la cittadinanza è un onore che il nostro Teatro porti il nome di Nicola Calipari…….

 
Foto rievocativa della rappresentazione teatrale di "Filumena Marturano" nel 1964 É doveroso anche ricordare che la Comunità Montana ”Valle del Giovenco” nel 2002 ha provveduto con propri fondi ai lavori di arredamento del locale con fornitura e posa di tendaggi e sedie, nonché alla realizzazione del palcoscenico in legno lamellare. Infine bisogna sottolineare che e previsto un ulteriore lotto a completamento dei lavori di allestimento della sala multimediale e video conferenze, che prevede la posa in opera di luci per il palcoscenico, del sipario e di altre attrezzature tecniche e sarà finanziato dalla Regione Abruzzo con fondi provenienti dal DOCUP Abruzzo 2000/2006 [si noti che é l’unica iniziativa finanziata per il territorio Marsicano]. E' importante far rilevare come il completamento dell’opera da parte dell’Amministrazione Comunale che rappresento é stato finanziato per l’intero con fondi di provenienza regionale e statale, senza incidere minimamente sul bilancio comunale.
 
Mi preme sottolineare inoltre che i dipinti sulle pareti sono stati acquistati dal Comune con fondi propri e sono opera del maestro Marcello Ercole. Uno rappresenta, con straziante realismo, le vicissitudini incontrate dai numerosissimi cerchiesi emigrati all’estero, i quali, se oggi fossero presenti, si direbbero senz’altro orgogliosi della rinascita dell’ ex Cinema Dante (vedi dipinto), l’altro ha per tema i simboli mitologici di Cerchio (vedi dipinto). L’attuale Amministrazione Comunale ha promosso la creazione di un’Associazione Teatrale Artistica “ARTEINSIEME” alla quale ha affidato la gestione del nuovo teatro comunale. Voglio, infine, concludere segnalando il costante e serio impegno dell’Amministrazione Comunale finalizzato alla creazione di una rete coordinata di strutture e servizi nei vari settori socio-culturali, turistici, economici per uno sviluppo sinergico.
  
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