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Adriana Nobile Civirani. Cenni biografici
Testi a cura di Vittoriano Esposito  maggiori info autore

E' nata a Cerchio (L'Aquila), da madre marsicana e padre romano. 
Ha frequentato L'Istituto Tecnico Professionale e nel contempo - sotto la guida del padre e dei proff. Ortenzi e Guidi - ha intrapreso gli studi artistici. Sin da bambina ha dimostrato predisposizione per la poesia ed i primi apprezzamenti le vennero da Alberto Cavaliere che ne pronostico i futuri successi. Giovanissima vinse vari concorsi radiofonici e collaboro alla rubrica " La Bisaccia " dell'Espresso e nel " Cantuccio dei piccini " della Gazzetta dell'Emilia. Il matrimonio e la nascita di tre figli interromperanno per lunghi anni la sua attività letteraria, che più tardi verrà ripresa con maggiore impegno e piu estesi interessi. 
  
La scoperta del dialetto marsicano - più propriamente cerchiese - come mezzo di espressione genuina ed efficace, la sprona ad interessarsi vieppiù ad esso per mezzo di convegni, letture, conferenze. Convinta, poi, che ogni linguaggio sia più o meno adatto ad esprimere emozioni e sentimenti, tenta anche con il romanesco. La sua passione per l'arte l'ha avvicinata a molti pittori e da una quindicina di anni pubblica saggi, recensioni di mostre, profili, presentazioni in catalogo. S'interessa anche di narrativa. 
  
Ha scritto racconti, fiabe e articoli di interesse gastronomico. Ha collaborato e collabora a giornali e riviste e sue poesie sono state tradotte in francese da Solange-Olga De Bressieux e in fiammingo da Jan Schepens. Di prossima pubblicazione e il suo volume Capriccio italiano, una panoramica di tutte le regioni, un itinerario poetico lungo l'Italia. E' sua convinzione che la poesia sia il mezzo spirituale ed umano per la conoscenza, la comprensione e l'unione dei popoli. 
  
Ha pubblicato: Colloqui con le stelle, Ed. L'Alcyone, 1° edizione 1971, 
2° edizione 1972; 
Terra amica, Ed. Gabrieli, 1974; A
Mosaico di atleti, Ed. Gabrieli, 1977; 
Dodici mesi vestiti di rosa, Ed. Gabrieli, 1979. 
  
Ha meritato premi e riconoscimenti in numerosi concorsi, tra cui: Paestum, Città di Viterbo, Città di Caltanissetta, Città di Gradara, Guido Modena, 
S. Giovanni, Rugantino. E' stata inclusa in molte antologie, in lingua e in dialetto. Saggi, articoli, note, su Adriana Civirani sono stati pubblicati in volumi e riviste. Ricordiamo: Lambda 70; Il libro bianco della cultura italiana, 1970; Uomini d'arte e di pensiero, a cura di Carmine Manzi, 1974; Vetrina dei poeti dialettali, a cura di Umberto Zanetti, Bergamo 1975; Parnaso d'Abruzzo, a cura di Vittoriano Esposito, Edizioni dell'Urbe, 1980. 
E' stata segnalata in: Inchiesta sulla poesia italiana, di AA.VV., Edizioni Bastogi 1979; Note di letteratura abruzzese, di Vittoriano Esposito, Edizioni dell'Urbe, 1982. 
 

" E' poesia fatta di poesia, reca in se una remota musica stellare ... spontanea, libera, chiara come l'aria e l'acqua ... gratuita come un bacio. Una bella novità refrigerante, decongestionante, disintossicante, in tempi di complicatissimi ismi poetici ". 
(Luigi Olivero [nella prefazione a Colloqui con le stelle]) 
 
" Prima che con le stelle che a notte trapungono la volta del cielo Adriana Nobile Civirani instaura colloqui con le stelle del suo interiore firmamento. 
Sono messaggi di luce, di fede, di amore per coloro che hanno spirito per intenderlo: e un messaggio che vuol ridare alla vita la sua "humanitas", il suo afflato, la sua gioia, a ridare un posto al cuore ai sogni. Veramente felice e Adriana Nobile Civirani nella resa pittorica e tonale, lirica e magica ". 
(Raffaello Biordi [in " Aquilasette ", 28 ottobre 1971]) 
  
" La poesia della Nobile Civirani e l'evasione, in una parentesi di luce, dalla notte dei nostri giorni". 
(Welma Sorrentino [in " Studi meridionali ", ottobre-dicembre 1971]) 
  
"...in quasi tutti i componimenti si trovano, anche se con differente dosaggio, le stesse qualita essenziali, come delicatezza di tocco e padronanza di stile ". (Nino Ferrau [in " La Procellaria ", gennaio-marzo 1972]) 
   
" La ringrazio vivamente della conoscenza che ho potuto fare con la Sua poesia che e tanto simpaticamente fresca, piena di grazia, viva e gentile, da incantare veramente il lettore e da invitarlo a rinnovare il contatto ogni volta che avverte la necessita di un linguaggio poetico limpido e dolce ". 
(Giorgio Barberi Squarotti) 
 
" La ringrazio di avermi inviato il Suo elegante volume di versi, che ho trovato ricco di tematiche umane e di fine fattura stilistica. M'affretto, dunque, a comunicarLe il mio consenso e le mie felicitazioni ". (Giorgio Petrocchi) 
 
"... la rispetto e l'ammiro per la fede che lei ha nella poesia ". 
(Giuseppe Prezzolini) 
 
"... apprezzo la sensibilissima vena da cui sono nate le Sue poesie, con quel fondo di candore che appartiene alle radici della nostra terra d'Abruzzo ". (Landomia Bonanni) 
 
"Ho letto con grande emozione le liriche di Colloqui con le stelle, nelle quali ho trovato un'espressione poetica intensa, pura e sincera, la misura giusta del linguaggio e della forma stilistica ". (Vittorio Clemente) 

" Per forma, per sostanza, per elevatezza di contenuto e di immagini e d'umano sentimento le liriche di Terra amica sono indiscutibile opera di vera poesia ". (Carlo Picchio [nella prefazione a Terra amica]) 
 
" Non possiamo sbagliare, il tono della raccolta non e di lode alla terra per le sensazioni che essa produce e che possono non lasciare traccia, ma e il ringraziamento per il senso profondo e religioso della vita universale. Poesia intensa, dunque, nobile, purificatrice, ove ogni parola si propone di elevare 1'anima del lettore". 
(Solange-Olga de Bressieux [in " La Voce del Mezzogiorno ", 20 luglio 1975]) 
  
" Il Suo libro che ho trovato avvincente e la commossa e intensa partecipazione alla vita dell'uomo, delle sue citta, delle sue terre. Su tutto aleggia "Sapore di ricordi" fra sapidi fluttuanti profumi ancestrali ". 
(Alessandro Dommarco) 
 
" Dodici mesi vestiti di rosa rivela ancora una volta una straordinaria limpidezza di espressione e di anima. Lei cara Amica, segue un suo itinerario (in lingua e in dialetto) che io apprezzo e conosco bene; anche per la luce e per la bonta che lo caratterizzano ". (Filiberto Mazzoleni) 
 
Testi tratti dal libro Donna e Poesia oggi in Abruzzo
 
 


 
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